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Ai nostri colleghi  Franca Gaeta, Mariano Agazio Bressi, Maria Caterina Atzori, Enza Montanino, Ubaldo Baldin e Giorgio Antonelli  con affetto ...

 una poesia di Gianni...

Vallo a spiegare a quel genitore

che il mio lavoro non finisce nelle 18 ore.

Vallo a spiegare a quell'allievo

che quando lui nasceva io già spiegavo,

ascoltavo, capivo e sempre studiavo

in un'Italia meno cattiva

e senza la lavagna interattiva.

Vallo a spiegare a quella mamma

che quel voto non è un dramma,

ma solo realtà in questa vita che è un dilemma

e che suo figlio può trovare la chiarezza

solo in quella piccola certezza 

di un giudizio

dove non c'è pregiudizio.

Vallo a spiegare  a quella gente

che di te non sa niente

e ti dà dell'incompetente

senza sapere la fatica nel riempire la tua mente

di una cultura,

che al prepotente fa sempre paura.

Tanti anni son passati da quando vi siete laureati

e ai vostri genitori gli occhi si son bagnati.

Finite il vostro lavoro in questo liceo

di cui sarete sempre un "cammeo"

e con un abbraccio vi diciamo

che è anche grazie a voi

se oggi siamo quel che siamo.

                                                          Bidello Gianni